Certificazione PMP o PRINCE2: quale scegliere in Italia?

Dati sugli annunci: ottobre 2026 · Redazione: · Aggiornato il

Certificazione PMP o PRINCE2? Il PMP conviene a chi può documentare anni di progetti: il Project Management Institute (PMI) ammette all'esame solo chi ha da due a cinque anni di guida di progetti, a seconda del titolo di studio (tre con la laurea). PRINCE2 7 Foundation, di PeopleCert, non pone requisiti. Conta poi anche per chi si lavora.

Nel negozio europeo di PeopleCert il Foundation costa 650 € con il materiale ufficiale; l'esame PMP costa 405 dollari ai soci del PMI, circa 361 €. In Italia, nel 12% degli annunci per project manager pubblicati su Adzuna (ottobre 2026) compare il PMP, e nell’8% degli annunci PRINCE2. Negli Stati Uniti nel 24% degli annunci per project manager compare il PMP, mentre in 304 dei 59.273 annunci compare PRINCE2. Nel Regno Unito, dove il metodo è nato, nel 14% degli annunci compare PRINCE2 e nel 6,9% degli annunci il PMP (Adzuna, ottobre 2026).

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PMP o PRINCE2: quota di annunci per project manager che cita ciascuna
PMP è citata più di PRINCE2 in 5 paesi su 8 con abbastanza annunci (in Brasile, in India, negli Stati Uniti, in Italia, in Francia).
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PMP o PRINCE2: quota di annunci per project manager che cita ciascuna. Quota di annunci che cita ciascuna voce. Fonte: annunci Adzuna, ottobre 2026.
PaesePMPPRINCE2
Brasile35%8%
India24%8,6%
Stati Uniti24%304 su 59.273
Regno Unito6,9%14%
Italia12%8%
Polonia6%12%
Messico12%0 su 60
Spagna7%2%
Germania2,8%4,8%
Francia1,1%93 su 10.557

PMP o PRINCE2: quale citano di più le aziende?

Risposta immediata dagli annunci di ottobre 2026. Senza email.

Paese

PMP compare in più annunci in Italia.

  1. PMP116 annunci su 97612%
  2. PRINCE279 annunci su 9768%

Fonte: annunci Adzuna, ottobre 2026.

In questa pagina
  1. PMP e PRINCE2: un titolo di esperienza e un metodo
  2. Che cosa chiedono gli annunci, paese per paese
  3. Gare pubbliche e UNI 11648: che cosa conta in Italia
  4. Datori di lavoro internazionali o italiani
  5. Quanto costa ciascuna strada, in euro
  6. Quale esame è più difficile
  7. La certificazione PRINCE2 vale la pena? E lo stipendio?
  8. IPMA, la terza via con un ente italiano
  9. Quale scegliere, situazione per situazione
  10. Tutte e due? L'ordine che fa risparmiare
  11. Che cosa raccontano i project manager
  12. Fonti e aggiornamento

PMP e PRINCE2: un titolo di esperienza e un metodo

Le due sigle si confrontano come se fossero equivalenti, ma misurano cose diverse. Il PMP certifica una persona: chi lo ottiene ha dimostrato al PMI anni di guida di progetti e ha superato un esame su approcci predittivi, agili e ibridi, senza legarsi a un metodo preciso. PRINCE2 certifica la conoscenza di un metodo: un modo definito di organizzare un progetto, con ruoli, fasi e documenti che hanno un nome.

Dietro ci sono due enti diversi. Il PMI è un'associazione professionale statunitense e pubblica la PMBOK Guide, oggi all'ottava edizione (novembre 2025), costruita su sei principi e sette domini di prestazione. PRINCE2 nasce invece nel settore pubblico britannico: il suo predecessore diventò uno standard del governo del Regno Unito nel 1989. Dal 2021 il metodo appartiene a PeopleCert, che ha acquistato AXELOS da Capita e dal Cabinet Office britannico e oggi gestisce tutti gli esami.

PRINCE2 7 si regge su sette principi, sette pratiche e sette processi. Tra i principi ci sono la giustificazione economica continua, la gestione per fasi e la gestione per eccezione. Con quest'ultima il comitato di progetto fissa delle tolleranze su tempi, costi e ambito, e il project manager lo coinvolge solo quando prevede di superarle. La versione 7 ha aggiunto tre aree: le persone, la sostenibilità e l'uso di dati e strumenti digitali.

PMP PRINCE2 7 Foundation PRINCE2 7 Practitioner
Chi la rilascia PMI PeopleCert (proprietaria di AXELOS) PeopleCert
Per accedere 3 anni di guida di progetti con la laurea, 4 con un titolo EQF 5, 5 con il diploma (2 con una laurea accreditata dal GAC del PMI), più 35 ore di formazione nessun requisito indicato Foundation, PMP, CAPM, un livello IPMA o un'altra certificazione accettata
Prova 180 domande in 240 minuti, soglia non pubblicata 60 domande in 60 minuti, senza manuale, soglia 60% 56 domande e sottodomande in 150 minuti, con il solo manuale ufficiale, soglia 60%
Prezzo dell'esame 405 dollari per i soci del PMI, 655 per gli altri (circa 361 e 584 €) 650 € IVA inclusa, con materiale ufficiale 701 € IVA inclusa, con materiale ufficiale
Formazione 35 ore obbligatorie, con il corso del PMI o di un ente nessuna obbligatoria; e-learning ufficiale facoltativo, a pagamento, di 9 ore nessuna obbligatoria; e-learning ufficiale facoltativo, a pagamento, di 8 ore
Durata e rinnovo 3 anni, 60 PDU 3 anni, 60 punti CPD o un nuovo esame come il Foundation

Fonti: PMI e PeopleCert, pagine ufficiali consultate il 3 ottobre 2026. I prezzi PeopleCert sono quelli del negozio europeo con il paese predefinito: con un altro paese impostato possono cambiare. Le conversioni da dollari a euro usano il cambio di riferimento BCE del 2 ottobre 2026 (1 euro = 1,1225 dollari).

Che cosa chiedono gli annunci, paese per paese

Ogni mese contiamo, negli annunci per project manager raccolti tramite Adzuna, quanti nominano ciascuna certificazione. Il metodo è descritto nella metodologia. La tabella mette le due certificazioni una accanto all'altra nei paesi in cui il campione è abbastanza grande.

Paese Annunci per project manager PMP PRINCE2
Stati Uniti 59.273 24% 304 su 59.273
Regno Unito 6.205 6,9% 14%
India 2.413 24% 8,6%
Brasile 281 35% 8%
Italia 976 12% 8%

Fonte: Adzuna (API), annunci per «project manager» (in Brasile «gerente de projetos») raccolti a ottobre 2026. Analisi: CertWorthIt.

La tabella permette di confrontare i paesi riga per riga. Nel Regno Unito il metodo PRINCE2 è nato e lo usano da decenni gli enti pubblici. Il campione brasiliano è piccolo: pochi annunci bastano a spostare le percentuali.

Per l'Italia la domanda utile è a quale degli altri paesi somigliano gli annunci. Le quote italiane di ottobre 2026 sono nella tabella; il confronto con i mesi successivi dirà se il rapporto è stabile. Una cautela vale ovunque: il nostro conteggio non distingue tra «requisito» e «titolo preferenziale».

Cosa citano gli annunci per project manager in Italia: certificazioni e competenze
PMP è la più citata (12%); 2 certificazioni su 6 compaiono in meno di 1 annuncio su 100.
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Cosa citano gli annunci per project manager in Italia: certificazioni e competenze. Quota di annunci che cita ciascuna voce. Fonte: annunci Adzuna, ottobre 2026.
VoceAnnunciQuota di annunci
PMP11612%
PRINCE2798%
ITIL232%
IPMA222%
PMI-ACP22 su 976
Six Sigma22 su 976

Gare pubbliche e UNI 11648: che cosa conta in Italia

In Italia uno degli ambiti in cui le certificazioni di project management hanno un peso formale è quello delle gare pubbliche per servizi IT. L'esempio più chiaro è la gara Consip ID 2212, un accordo quadro per servizi applicativi in ottica cloud e servizi di PMO destinati alle pubbliche amministrazioni. La Regione Calabria, per esempio, vi ha aderito nel 2022 e ha usato il contratto fino al 2025.

Il capitolato chiede che ogni project manager del fornitore abbia almeno una certificazione per ciascun gruppo indicato. Nel gruppo project management compaiono, come alternative, PRINCE2, PMI/PMP, IPMA e ISIPM. Nei chiarimenti, Consip aggiunge che la certificazione UNI 11648 per project manager può essere considerata equivalente a quelle del gruppo.

Ne segue una conclusione pratica. In quel capitolato PMP e PRINCE2 valgono allo stesso modo: basta una delle quattro. Alcune guide di enti di formazione associano PRINCE2 alla pubblica amministrazione, ma nel bando Consip che abbiamo letto non c'è traccia di una preferenza. Ogni gara ha però il suo capitolato, e lì vanno controllati i requisiti del profilo richiesto.

La UNI 11648 è la norma tecnica italiana sulla figura del project manager come attività professionale non regolamentata. La certificazione su questa norma la rilasciano organismi di certificazione del personale accreditati da Accredia. Né il PMP né PRINCE2 sono certificazioni UNI 11648: chi ne ha bisogno in modo specifico ha una strada diretta passando da IPMA, descritta più avanti.

La certificazione PRINCE2 è riconosciuta in Italia?

Dipende dal senso di «riconosciuta». PRINCE2 non è un titolo di studio e nessun ministero la rilascia né la considera equivalente a una laurea: è una certificazione privata, come il PMP. Sul mercato, invece, ha un riconoscimento concreto. Compare con il PMP negli elenchi dei capitolati per i servizi IT alla pubblica amministrazione. Vale anche come requisito d'accesso per altre certificazioni: ISIPM-Base, la qualificazione d'ingresso dell'Istituto Italiano di Project Management, accetta una certificazione PRINCE2 al posto del corso accreditato.

Datori di lavoro internazionali o italiani

Il PMP ha senso soprattutto dove il lessico del PMI è già di casa: filiali di gruppi statunitensi, grandi società di consulenza, progetti IT con committenti esteri. In questi contesti chi seleziona riconosce la sigla senza bisogno di spiegazioni, e il PMP dimostra anche un fatto che PRINCE2 Foundation non dimostra: anni di progetti già guidati.

PRINCE2 è più utile dove il metodo si usa davvero: organizzazioni con legami britannici, progetti finanziati o gestiti con partner del Regno Unito, aziende che hanno adottato PRINCE2 come metodo interno. In questi casi il Practitioner conta più del Foundation, perché verifica la capacità di adattare il metodo a un progetto concreto e non solo di conoscerne i termini.

Dove nessuno dei due metodi è in uso, la certificazione resta un punto a favore nel curriculum più che un filtro. Chi vuole capire che cosa chiedono gli annunci oltre alle certificazioni trova competenze e percorsi nella pagina sulla professione di project manager.

Un esempio di come nasce la domanda in Italia. Un consulente SAP alle prime armi scrive su Reddit di aver notato che molte persone che lavorano nella consulenza SAP o in ruoli più manageriali hanno CAPM, PMP, PRINCE2 o ITIL, e chiede informazioni (r/ItalyInformatica, gennaio 2024). Prima di scegliere conviene chiedere in azienda quale metodo usano i clienti principali: è quello da conoscere.

Quanto costa ciascuna strada, in euro

I due enti fanno pagare in modo diverso. Il PMI vende in dollari anche a chi compra dall'Italia, mentre PeopleCert mostra prezzi in euro con l'IVA inclusa e un pacchetto d'esame che comprende il materiale ufficiale. Per il PMP servono in più le 35 ore di formazione, che si pagano a parte.

Strada Che cosa si paga Totale indicativo
PMP, con iscrizione al PMI primo anno di iscrizione (149 dollari), esame (405) e corso del PMI in autoapprendimento per le 35 ore (699) 1.253 dollari, circa 1.116 €
PMP, senza iscrizione esame (655) e corso del PMI (799) 1.454 dollari, circa 1.295 €
PRINCE2 Foundation e Practitioner due pacchetti d'esame PeopleCert con materiale ufficiale (650 € e 701 €) 1.351 €
PMP, poi solo PRINCE2 Practitioner strada PMP con iscrizione più il pacchetto Practitioner circa 1.817 €
IPMA livello D, IPMA Italy quota di iscrizione: 600 € più IVA al 22% 732 €
IPMA livello C, IPMA Italy quota di iscrizione: 1.400 € più IVA al 22% 1.708 €

Prezzi letti il 3 ottobre 2026 su pmi.org, peoplecert.org (negozio europeo, paese predefinito) e nella guida 2026 di IPMA Italy. Il corso del PMI è l'opzione più economica per le 35 ore; i corsi in aula o con docente costano in genere di più. Dal 1° dicembre 2026 un corso dal vivo vale per il PMP solo se lo tiene un Authorized Training Partner del PMI.

Due differenze pesano più dei totali. Per il PMP la spesa per i tentativi falliti è prevedibile: entro l'anno di validità della domanda si può ripetere l'esame due volte, a 275 o 375 dollari (circa 245 o 334 €). Per PRINCE2 conviene decidere in anticipo: l'opzione Take2 per ripetere l'esame si compra solo prima della prova, vale sei mesi ed è gratuita per chi ha PeopleCert Plus; altrimenti, dopo una bocciatura serve un nuovo esame. Chi lavora come dipendente può chiedere che sia l'azienda a pagare il corso; le possibilità, dai fondi interprofessionali alla deduzione con partita IVA, sono descritte nella pagina sulla certificazione PMP.

Quanto costa la certificazione PMP: tariffe obbligatorie e facoltative (USD)
Iscriversi prima costa 554 USD (iscrizione 139 USD + quota di ammissione 10 USD + esame 405 USD), 101 USD in meno dell’esame da non socio (655 USD).
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Quanto costa la certificazione PMP: tariffe obbligatorie e facoltative (USD). Fonte: pmi.org, verificato il 3 ottobre 2026.
VoceTariffa
Iscriversi prima a PMI: Iscrizione, 1 anno139 USD
Iscriversi prima a PMI: Quota di ammissione, nuovi soci10 USD
Iscriversi prima a PMI: Esame, prezzo soci405 USD
Iscriversi prima a PMI: Rinnovo, ogni 3 anni*60 USD
Iscriversi prima a PMI: Corso ufficiale di preparazione (facoltativo)699 USD
Iscriversi prima a PMI: Una ripetizione (facoltativo)275 USD
Senza iscrizione: Esame655 USD
Senza iscrizione: Rinnovo, ogni 3 anni*150 USD
Senza iscrizione: Corso ufficiale di preparazione (facoltativo)799 USD
Senza iscrizione: Una ripetizione (facoltativo)375 USD

Certificazione PRINCE2: costo di Foundation e Practitioner

Nel negozio europeo di PeopleCert il pacchetto d'esame di PRINCE2 7 Foundation costa 650 € e quello del Practitioner 701 €, IVA inclusa, con voucher e kit di studio ufficiale. Il prezzo dipende dal paese impostato nel negozio: con la Polonia, per esempio, il Foundation scende a 578 € e il Practitioner a 620 €. Il totale esatto per un acquisto dall'Italia compare nel carrello.

PeopleCert fissa solo il prezzo dei propri pacchetti. Gli enti di formazione accreditati, che vendono PRINCE2 anche come corso con esame incluso, stabiliscono prezzi propri. Prima di scegliere conviene confrontare il preventivo di un corso con la somma del pacchetto PeopleCert e del tempo di studio individuale.

Quanto costa PRINCE2, per livello (EUR)
PRINCE2 Foundation costa 650 €; Practitioner aggiunge 701 € (1.351 € per entrambi). Con un’altra certificazione accettata, solo Practitioner costa 701 €.
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Quanto costa PRINCE2, per livello (EUR). Fonte: peoplecert.org, verificato il 3 ottobre 2026.
VoceTariffa
Solo Foundation: Esame Foundation650 €
Foundation, poi Practitioner: Esame Foundation650 €
Foundation, poi Practitioner: Esame Practitioner701 €
Solo Practitioner, con un’altra certificazione accettata: Esame Practitioner701 €

Il rinnovo: 60 PDU contro un abbonamento

Sui tre anni il conto cambia ancora. Il PMP si rinnova con 60 PDU, ore di formazione e attività per la professione, più una quota che il PMI mostra solo al momento del rinnovo. Gli enti di formazione indicano 60 dollari per i soci e 150 per gli altri (circa 53 e 134 €). Una parte dei PDU si può raccogliere agli eventi dei Chapter italiani del PMI.

PRINCE2 si rinnova ogni tre anni con 60 punti CPD registrati tramite PeopleCert Plus, che costa 156 € l'anno IVA inclusa: 468 € per un ciclo completo. L'alternativa è superare un altro esame della stessa famiglia prima della scadenza. Chi tiene entrambe le certificazioni paga entrambi i rinnovi.

Quale esame è più difficile

Il PMP è più difficile da ottenere, e la differenza comincia prima dell'esame. Per presentare la domanda servono anni di progetti descritti uno per uno, e il PMI può chiedere di documentarli con una verifica a campione. PRINCE2 Foundation si può prenotare senza alcun requisito.

Anche le prove sono diverse. L'esame PMP dura quattro ore, ha 180 domande quasi sempre costruite su situazioni di progetto e non ha una soglia pubblicata. Il Foundation è un'ora di domande a scelta multipla, senza manuale, e si supera con il 60%. Il PMP si può sostenere in italiano, con il testo inglese consultabile per ogni domanda; anche il Practitioner si può sostenere in italiano, una delle 14 lingue d'esame indicate da PeopleCert. PRINCE2 si sostiene online con sorveglianza a distanza oppure presso gli enti di formazione e i centri d'esame che collaborano con PeopleCert.

Esami PMP e PRINCE2 a confronto: domande, durata, formato
PMP, 180 domande in 240 minuti; PRINCE2 Foundation, 60 domande in 60 minuti; PRINCE2 Practitioner, 56 domande in 150 minuti.
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Esami PMP e PRINCE2 a confronto: domande, durata, formato. Fonte: pmi.org, peoplecert.org, verificato il 3 ottobre 2026.
VocePMPPRINCE2 FoundationPRINCE2 Practitioner
Domande180 domande60 domande56 domande
Durata240 minuti (4 h)60 minuti (1 h)150 minuti (2 h 30 min)
Punteggio minimonon pubblicato da PMI60%60%
FormatoScelta multipla, trascina e rilascia, casi di studio, prova praticaScelta multiplaTest oggettivo
Materiale–a libro chiusoa libro aperto
Lingue15 lingue14 lingue14 lingue
Dove si sostienecentro d’esame · online, con sorveglianzacentro d’esame · online, con sorveglianzacentro d’esame · online, con sorveglianza

PRINCE2 Practitioner o PMP?

Per chi guida già progetti, il confronto vero è tra questi due, perché il Foundation è un esame d'ingresso. Il Practitioner chiede di applicare e adattare PRINCE2 a uno scenario in 150 minuti, con il manuale ufficiale aperto; per accedervi basta una certificazione, non anni di esperienza. Il PMP è a libro chiuso, dura 240 minuti e copre approcci predittivi, agili e ibridi. Una persona che li ha superati entrambi racconta su Reddit di aver trovato più difficili le singole domande del Practitioner, ma il PMP più duro nel complesso: più domande, meno tempo per ciascuna e nessun manuale.

La certificazione PRINCE2 vale la pena? E lo stipendio?

PRINCE2 vale la pena in tre situazioni. La prima: chi inizia e vuole imparare un modo strutturato di gestire un progetto, con un esame che non richiede esperienza. La seconda: chi lavora o vuole lavorare con organizzazioni che usano il metodo. La terza: chi lavora per fornitori della pubblica amministrazione, dove una certificazione dell'elenco è un requisito del profilo.

Vale meno per chi punta a multinazionali statunitensi o a ruoli in cui il PMP è il titolo citato negli annunci. E il solo Foundation non trasforma un curriculum senza progetti: dimostra di conoscere i termini del metodo, non di saper guidare un progetto. Chi parte da un ruolo di coordinamento o di assistenza ai progetti lo usa bene come primo passo, mentre accumula esperienza documentata.

Certificazione PRINCE2 e stipendio

Non conosciamo una fonte affidabile sulla retribuzione di chi ha PRINCE2 in Italia, e non diamo cifre. PeopleCert dichiara che il 50% delle persone certificate che ha interpellato ha ottenuto un aumento dopo la certificazione, senza indicare né il numero di risposte né la data: è un dato di marketing. Per il PMP la situazione non è molto migliore: la 13ª edizione dell'indagine retributiva del PMI copre 21 paesi, e l'Italia non è tra questi. In entrambi i casi chi è certificato può avere anche più esperienza, che da sola spiegherebbe una parte della differenza di stipendio.

IPMA, la terza via con un ente italiano

Chi confronta PMP e PRINCE2 in Italia incontra presto un terzo nome: IPMA, l'International Project Management Association, che certifica tramite associazioni nazionali. In Italia è IPMA Italy, con sede presso l'ANIMP. IPMA valuta le competenze su quattro livelli, dal D (il più basso) all'A, e il certificato dura cinque anni.

Il livello D non chiede esperienza e prevede un esame scritto di tre ore; costa 600 € più IVA, cioè 732 €. Il livello C, per chi ha almeno tre anni come project manager o in un ruolo di responsabilità nel gruppo di progetto negli ultimi sei, costa 1.400 € più IVA, cioè 1.708 €. Il rinnovo dopo cinque anni costa 180 € più IVA per il D (220 €) e 420 € più IVA per il C (512 €).

IPMA ha due vantaggi che PMP e PRINCE2 non hanno. Chi ha un livello A, B o C valido può ottenere la certificazione UNI 11648 senza un nuovo esame, tramite IMQ, organismo accreditato da Accredia: 500 € più IVA (610 €), con rinnovo a 400 € più IVA (488 €) ogni tre anni. E un livello IPMA, anche il D, è tra i requisiti accettati da PeopleCert per accedere direttamente a PRINCE2 Practitioner.

Quale scegliere, situazione per situazione

Nessuna esperienza di progetto. Il PMP non è ancora possibile. Le strade d'ingresso sono PRINCE2 Foundation (650 €), il CAPM del PMI (225 o 300 dollari, circa 200 o 267 €, con 23 ore di formazione), ISIPM-Base (110 €, con un corso accreditato) e IPMA livello D (732 €). Il confronto tra il CAPM e il PMP è nella pagina sulla certificazione CAPM.

Tre anni o più di progetti, obiettivo multinazionali o consulenza internazionale. Il PMP. Un successivo PRINCE2 Practitioner costa poi 701 €.

Lavoro per società che partecipano a gare pubbliche IT. Una qualsiasi delle certificazioni previste dal capitolato. Se il datore di lavoro non ha preferenze, conviene quella che si può ottenere prima: PRINCE2 per chi non ha ancora gli anni richiesti dal PMI, il PMP per chi li ha.

Organizzazione o clienti che usano PRINCE2. PRINCE2 Practitioner, perché è il livello che dimostra di saper applicare il metodo.

Serve la UNI 11648. IPMA livello C e poi la certificazione tramite IMQ, oppure un altro organismo accreditato da Accredia.

Lavoro solo con metodi agili. Nessuna delle due è la scelta più vicina al lavoro quotidiano. Chi usa PRINCE2 in team agili può scegliere PRINCE2 Agile, sempre di PeopleCert: il Foundation ha 40 domande in 60 minuti e costa 650 €, come quello classico. Tutte le certificazioni del settore, comprese quelle agili, sono raccolte nell'area project management.

Tutte e due? L'ordine che fa risparmiare

Avere entrambe le certificazioni ha senso per chi lavora tra clienti di tradizioni diverse, per esempio in consulenza, o per chi vuole coprire ogni capitolato senza dipendere da un solo titolo. L'ordine non è indifferente.

Per chi ha già l'esperienza richiesta, conviene partire dal PMP. PeopleCert accetta il PMP come requisito d'accesso al Practitioner, quindi dopo il PMP si può saltare il Foundation e comprare solo il pacchetto Practitioner: 650 € risparmiati. Chi invece è all'inizio procede al contrario per forza di cose: PRINCE2 Foundation subito, il Practitioner quando guida i primi progetti, il PMP quando raggiunge gli anni richiesti. La stessa scorciatoia vale con IPMA: un livello D dà accesso al Practitioner senza passare dal Foundation.

Le scadenze vanno messe in conto: con entrambe le certificazioni si gestiscono due cicli di rinnovo triennali, 60 PDU per il PMI e 60 punti CPD per PeopleCert.

Che cosa raccontano i project manager

Abbiamo letto le discussioni sui forum Reddit dedicati alla gestione dei progetti, quasi tutte in inglese. Sono voci singole, non un campione rappresentativo, ma tornano alcuni temi:

  • In Europa, con esperienza, PMP o PRINCE2, non il CAPM. Una persona con otto anni di guida di progetti in una multinazionale biotech europea chiedeva se scegliere il CAPM o PRINCE2. Le risposte concordano: con quell'esperienza il CAPM è superato, e in Europa PRINCE2 è ben conosciuto, soprattutto negli ambienti regolati; meglio arrivare al Practitioner (r/PMCareers, maggio 2026).
  • Il settore pubblico britannico. Un utente scrive che PRINCE2 è diffusissimo nell'amministrazione statale e nel settore pubblico del Regno Unito, nelle banche e nelle grandi società di consulenza (r/PMCareers, settembre 2026).
  • Un metro per chi seleziona. Secondo un altro commento, l'esperienza dovrebbe contare più di qualsiasi certificazione, ma chi seleziona usa PMP e PRINCE2 come riferimento per valutare le capacità (r/projectmanagement, agosto 2026).
  • Il libro aperto. Chi ha superato il PMP nel dicembre 2025, già certificato Practitioner, giudica il PMP più duro nel complesso; tra i motivi indica che il Practitioner si sostiene con il manuale, il PMP no (r/pmp).

Per i dettagli sul PMP (requisiti, esame in italiano, tempi di studio) c'è la pagina sulla certificazione PMP; per il metodo britannico, quella sulla certificazione PRINCE2.

Fonti e aggiornamento

Verificato il 3 ottobre 2026. I dati degli annunci si aggiornano ogni mese.

Domande frequenti

Per lavorare in Italia è meglio la certificazione PMP o PRINCE2?

Dipende dagli anni di progetti e dal tipo di datore di lavoro. Con almeno tre anni di guida di progetti e la laurea (cinque con il diploma), il PMP è il titolo più adatto a multinazionali e società di consulenza con clienti esteri. Senza quell'esperienza il PMP non è ancora accessibile e PRINCE2 Foundation, che non pone requisiti, è un primo passo. Per chi lavora presso fornitori della pubblica amministrazione conta il capitolato: nella gara Consip ID 2212, PMP e PRINCE2 erano alternative equivalenti, insieme a IPMA e ISIPM.

La certificazione PRINCE2 è riconosciuta in Italia?

Non come titolo di studio: è una certificazione privata di PeopleCert, che non equivale a una laurea né a un master e non è una certificazione secondo la norma UNI 11648. È però riconosciuta nei fatti dove conta: compare negli elenchi di certificazioni ammesse per il project manager nei capitolati delle gare pubbliche per servizi IT, come quello della gara Consip ID 2212.

Quanto costa la certificazione PRINCE2?

Nel negozio europeo di PeopleCert il pacchetto d'esame di PRINCE2 7 Foundation costa 650 € IVA inclusa e quello del Practitioner 701 €, con voucher e materiale ufficiale: 1.351 € per entrambi i livelli. Il prezzo cambia con il paese impostato nel negozio (con la Polonia, per esempio, il Foundation costa 578 €), quindi l'importo per l'Italia va controllato nel carrello. I corsi con esame incluso degli enti accreditati hanno prezzi propri.

La certificazione PRINCE2 scade?

Sì. Secondo PeopleCert le certificazioni PRINCE2 delle edizioni 5, 6 e 7 si rinnovano ogni tre anni dalla data di conseguimento: con 60 punti di aggiornamento professionale (CPD) registrati tramite l'abbonamento PeopleCert Plus, che costa 156 € l'anno IVA inclusa, oppure superando un altro esame della stessa famiglia. Le guide che parlano di un Foundation valido a vita descrivono le regole precedenti.

Si può fare PRINCE2 Practitioner senza il Foundation?

Sì, se si ha già una certificazione che PeopleCert accetta come requisito. Oltre al PRINCE2 Foundation e alle edizioni precedenti, l'elenco comprende il PMP, il CAPM e i livelli IPMA dalla A alla D. Chi ha il PMP o un livello IPMA può quindi comprare solo il pacchetto Practitioner (701 €) e risparmiare i 650 € del Foundation.

Con alcuni anni di esperienza, meglio il CAPM o PRINCE2?

Nessuno dei due è la scelta più naturale per chi guida già progetti. Il CAPM è la certificazione d'ingresso del PMI, pensata per chi non ha ancora l'esperienza richiesta dal PMP. Con almeno tre anni di progetti documentati e la laurea conviene puntare direttamente al PMP; chi lavora in organizzazioni che usano il metodo PRINCE2 può puntare al Practitioner, anche passando dal Foundation. Il confronto con il CAPM è nella pagina sulla certificazione CAPM.

Che differenza c'è tra PRINCE2 e PMBOK?

La PMBOK Guide del PMI è uno standard che descrive principi e ambiti della gestione dei progetti senza imporre un metodo: l'ottava edizione, del novembre 2025, ha sei principi e sette domini di prestazione. PRINCE2 è un metodo con ruoli, fasi e documenti definiti: sette principi, sette pratiche e sette processi che accompagnano il progetto dall'avvio alla chiusura. L'esame PMP, inoltre, non segue un solo testo: si basa sul programma d'esame del PMI.