Certificazioni informatiche GPS e ATA: quanti punti valgono oggi
Le certificazioni informatiche GPS danno al massimo 4 punti nel biennio 2026/2027-2027/2028 (due anni scolastici), e un certificato nuovo vale solo se l'ente che lo rilascia è accreditato e rispetta uno standard europeo delle competenze digitali. Nella terza fascia delle graduatorie ATA (personale non docente) una certificazione valutata con le tabelle del 2024 vale 0,25 punti.
Le GPS sono le graduatorie provinciali da cui le scuole chiamano i docenti per le supplenze (incarichi a tempo determinato), per l'anno scolastico in corso e il prossimo. ATA indica il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Il primo passo, oggi. Le domande per le GPS 2026/28 si sono chiuse il 16 marzo 2026 e quelle per le graduatorie ATA il 28 giugno 2024: per le graduatorie già formate non c'è nessuna certificazione da comprare per il punteggio. Fa eccezione solo ciò che stabilirà il decreto sugli elenchi aggiuntivi GPS per il 2027/2028 (elenchi per chi ottiene l'abilitazione o la specializzazione sul sostegno), previsto entro il 31 dicembre 2026 (OM 27, art. 10): non lo abbiamo letto. Chi è già iscritto può controllare la propria posizione. Le GPS sono pubblicate sull'albo online dell'ufficio scolastico della provincia. Per la terza fascia ATA si fa riferimento alla scuola a cui è stata indirizzata la domanda: è lì che si chiede dove consultare la graduatoria ed è lì che si presenta il reclamo, cioè la richiesta di correzione. Chi non è iscritto non ha altro da fare ora: le istruzioni si troveranno nelle pagine del Ministero quando si riapriranno le domande.
In breve, secondo la situazione:
- Docente con certificazioni già contate nelle GPS in passato: restano nel punteggio, 0,5 punti ciascuna fino a 2 punti.
- Chi pensa a un certificato nuovo per le prossime GPS: conta un certificato per ciascuno dei due standard europei, e prima di pagare va controllato l'ente, come spiegato più avanti.
- Personale ATA in terza fascia: un titolo valutato con le tabelle del 2024 vale 0,25 punti in ogni profilo. I valori più alti legati a singoli marchi, che circolano online, vengono dalla tabella del 2021.
- Chi cerca lavoro fuori dalla scuola: il punteggio in graduatoria non dice quanto un certificato pesi per le aziende. Ai lavori con i dati è dedicata una sezione più avanti.
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In questa pagina
- Che cosa sono le GPS e le graduatorie ATA?
- Certificazioni informatiche: quale punteggio nelle GPS 2026/28?
- Certificazioni informatiche e punteggio ATA: quanto vale un titolo in terza fascia?
- Perché alcuni PDF del Ministero danno 0,60 punti a EIPASS o Pekit?
- EIPASS, ICDL o Pekit: quale conta per il punteggio?
- Come si dichiara una certificazione nella domanda?
- Una certificazione da data analyst dà punti in graduatoria?
- Come procedere, passo per passo?
- Fonti
Che cosa sono le GPS e le graduatorie ATA?
Sono gli elenchi da cui le scuole chiamano docenti e personale per le supplenze, cioè gli incarichi a tempo determinato su posti liberi o in sostituzione di chi è assente. In una graduatoria i candidati sono in ordine di punteggio, e il punteggio è la somma dei titoli: diplomi, lauree, certificazioni e gli altri requisiti che una tabella ufficiale rende valutabili.
Le GPS (graduatorie provinciali per le supplenze) riguardano docenti e personale educativo. Le regole le fissa un'ordinanza ministeriale (OM), cioè un atto del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM). Quella in vigore è l'OM n. 27 del 16 febbraio 2026, per il biennio (due anni scolastici) 2026/2027 e 2027/2028. Ogni GPS ha una prima e una seconda fascia. Nella scuola secondaria la prima accoglie chi ha l'abilitazione all'insegnamento, la seconda chi ha il titolo di studio e i requisiti di accesso previsti per la classe di concorso (la materia o il gruppo di materie insegnate).
Le graduatorie ATA riguardano il personale amministrativo, tecnico e ausiliario: segreterie, laboratori, cucine, collaboratori scolastici e altri profili. La terza fascia è formata dalle graduatorie di circolo e di istituto, elenchi tenuti dalle singole scuole e rinnovati ogni triennio (tre anni scolastici) con un decreto ministeriale (DM). Quello in vigore è il DM n. 89 del 21 maggio 2024, per il 2024/2025, il 2025/2026 e il 2026/2027. La parola «fascia» ha quindi un significato diverso nelle GPS e nelle graduatorie ATA.
Certificazioni informatiche: quale punteggio nelle GPS 2026/28?
Nelle GPS 2026/28 le certificazioni informatiche valgono al massimo 4 punti in tutto. La voce, cioè la riga della tabella che le riguarda, è identica nelle dieci tabelle allegate all'OM 27/2026. Si applica a infanzia e primaria, secondaria, insegnanti tecnico-pratici (ITP), sostegno agli alunni con disabilità e personale educativo, in prima e in seconda fascia. Per i titoli nuovi la voce dice che «sono valutabili esclusivamente le certificazioni informatiche rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu» (i tre nomi sono spiegati subito sotto la tabella).
| Caso | Testo della voce | Punti |
|---|---|---|
| Titolo già valutato in un biennio precedente | «per ciascun titolo e sino a un massimo di quattro titoli per complessivi 2 punti» | 0,5 per titolo |
| Titolo nuovo conforme a DigComp 2.2 | «per DigComp 2.2 per ciascun titolo» | 1 |
| Titolo nuovo conforme a DigCompEdu | «per DigCompEdu per ciascun titolo» | 2 |
| Tetto | «fino a un massimo complessivo di 4 punti, inclusivi di eventuali titoli già riconosciuti» | 4 in tutto |
Fonte: OM 27/2026, allegati A/1–A/10 (tabelle dei titoli valutabili).
Per capire la tabella servono tre nomi. ACCREDIA è l'ente italiano di accreditamento: verifica e accredita gli organismi che certificano le competenze delle persone, ma non rilascia certificati e non riconosce corsi. DigComp 2.2 è il quadro europeo (in inglese framework) delle competenze digitali dei cittadini. DigCompEdu è il quadro europeo delle competenze digitali di chi insegna, e nella tabella vale il doppio. La voce nomina i due quadri insieme, ma assegna i punti quadro per quadro: ne basta uno.
Punteggio delle certificazioni informatiche per i docenti: quante se ne sommano?
Tra i titoli nuovi conta una certificazione per ciascun quadro europeo. Lo chiarisce la FAQ 82, una delle risposte ufficiali del Ministero alle domande frequenti sulle GPS 2026/28: «è valutabile una sola certificazione per ciascun framework (una per DigComp 2.2 ed una per DigCompEdu), indipendentemente dall'organismo emittente».
Il tetto di 4 punti vale per tutte le certificazioni informatiche insieme, comprese quelle già riconosciute nei bienni precedenti: se i titoli dichiarati superano il massimo, il sistema informativo riconduce il punteggio a 4 (FAQ 69). Una seconda certificazione sullo stesso quadro, anche di un altro ente, non aggiunge punti.
La FAQ 69 dice che i titoli già presentati «mantengono il punteggio assegnato secondo le Tabelle allegate all'O.M. n. 88 del 16 maggio 2024, fino a un massimo di 2 punti» (l'ordinanza del biennio precedente). La voce della tabella attuale dà 0,5 punti per titolo già valutato. La FAQ 69 parla invece del punteggio «assegnato» con le tabelle del biennio 2024/26: come quelle tabelle valutassero i singoli titoli non è nelle fonti di questa guida. L'OM 27/2026 dice anche che il punteggio del biennio 2024/2026 viene rideterminato con le nuove tabelle, e che ogni titolo si dichiara una sola volta per ciascuna GPS.
Che cosa vuol dire «accreditato da ACCREDIA»?
Vuol dire che l'organismo che rilascia la certificazione, chiamato ente certificatore, è stato verificato da ACCREDIA per quel tipo di certificazione. Un corso che si definisce «riconosciuto» o «valido per le GPS» non basta: la tabella guarda al certificato finale, a chi lo rilascia e al quadro europeo a cui è conforme. Il controllo spetta a chi compra: chiedere all'ente quale certificato si ottiene alla fine, se è accreditato e a quale quadro è conforme.
Per chi ha un dubbio sul proprio certificato, la FAQ 69 indica la strada: l'aspirante «potrà verificarne la validità ed il riconoscimento consultando la pagina web ufficiale di Accredia dedicata alle certificazioni digitali». È la banca dati delle persone certificate DigComp e DigComp Edu. La FAQ la presenta come strumento di verifica e non dice che comparire nell'elenco basti per la valutazione.
Abbiamo fatto anche un nostro controllo, sugli enti e non sui singoli certificati. Il 7 ottobre 2026, nella banca dati degli organismi accreditati, la ricerca della parola «digcomp» nel campo dello scopo dava 13 organismi, tra cui tre enti che emettono certificati (AICA, Certipass, Fondazione Sviluppo Europa). Questo elenco dice quali enti sono accreditati, non quali dei loro certificati valgano in graduatoria.
Certificazioni informatiche e punteggio ATA: quanto vale un titolo in terza fascia?
Nella terza fascia ATA una certificazione informatica valutata con le tabelle del DM 89/2024 vale 0,25 punti, e se ne valuta una sola, in ogni profilo. La CIAD (certificazione di base delle competenze digitali, che serve per iscriversi: la spieghiamo più sotto) non è compresa. La voce recita: «Certificazioni informatiche e digitali diverse dalla certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale costituente titolo di accesso al profilo (si valuta un solo titolo)». Per i collaboratori scolastici la voce è più breve, «Certificazioni informatiche e digitali (si valuta un solo titolo)», perché per loro quella certificazione non serve per iscriversi.
| Profilo | Tabella e voce | Punti | Serve la CIAD per iscriversi? |
|---|---|---|---|
| Assistente amministrativo | A/1, voce 6 | 0,25 | sì |
| Assistente tecnico, cuoco, infermiere | A/2, voce 4 | 0,25 | sì |
| Guardarobiere | A/3, voce 4 | 0,25 | sì |
| Operatore dei servizi agrari | A/4, voce 4 | 0,25 | sì |
| Collaboratore scolastico | A/5, voce 3 | 0,25 | no |
| Operatore scolastico | A/6, voce 3 | 0,25 | sì |
Fonte: DM 89/2024, allegati A/1–A/6 (tabelle di valutazione dei titoli).
Un termine di paragone viene dalla stessa tabella A/1 dell'assistente amministrativo. Lì il diploma di laurea vale 2 punti e l'attestato di qualifica professionale per videoscrittura o strumenti informatici 1,50 punti. L'idoneità in un concorso pubblico per «carriere di concetto ed esecutive» (così la tabella chiama i ruoli di livello intermedio e di base) vale 1 punto, la certificazione informatica 0,25 punti.
Il valore di 0,25 riguarda i titoli valutati con le nuove tabelle. Chi aveva fatto domanda con il decreto del 2021 (DM 50/2021) o prima, e aveva già un punteggio per certificazioni informatiche diverse dalla CIAD, non se lo vede ricalcolare con la nuova voce. La nota L del decreto dice che «non si procede a rivalutazione del punteggio ottenuto». Come la nota si applichi al singolo caso lo dice la scuola che gestisce la domanda.
A differenza delle GPS, la voce ATA non indica enti, accreditamento o quadri europei. Il decreto parla solo dell'«ente di accreditamento nazionale», nella definizione del requisito di accesso descritto qui sotto.
Che cos'è la CIAD e perché non porta punti?
La CIAD (certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale) è un titolo di accesso, cioè un requisito per iscriversi, in tutti i profili della tabella tranne quello di collaboratore scolastico. Chi la usa per entrare non la vede valutata di nuovo: la voce da 0,25 punti riguarda certificazioni «diverse» da quella.
Il decreto la definisce riprendendo il contratto collettivo nazionale della scuola (l'accordo che fissa le regole di lavoro del personale) del 18 gennaio 2024. È una certificazione rilasciata da un ente accreditato presso l'ente di accreditamento nazionale, registrata presso lo stesso ente, valida al momento dell'iscrizione e ottenuta superando un test finale su competenze come sistemi operativi, videoscrittura, fogli elettronici e posta elettronica. Chi era già in terza fascia senza CIAD, nei profili che la richiedono, doveva ottenerla entro il 30 aprile 2025, pena la decadenza, cioè l'uscita dalla graduatoria. Lo stesso testo aggiunge che il termine di un anno per ottenerla «si applica anche ai casi di primo inserimento nelle graduatorie medesime»: la propria scadenza va chiesta alla scuola.
Perché alcuni PDF del Ministero danno 0,60 punti a EIPASS o Pekit?
Perché sono le tabelle del ciclo precedente, quello del DM 50/2021, non quelle del triennio 2024/27. Sul sito graduatorie-ata.static.istruzione.it restano online, senza data visibile, PDF con un elenco di marchi come ECDL, EIPASS, Pekit, Cisco o Microsoft. In quei PDF l'assistente amministrativo otteneva da 0,50 a 0,60 punti, il collaboratore scolastico da 0,25 a 0,30.
EIPASS e Pekit sono programmi privati di certificazione delle competenze informatiche. Il DM 89/2024 nelle premesse ritiene «opportuno modificare le tabelle di valutazione dei titoli informatici» allegate al decreto del 2014 (DM 717/2014). Le sue tabelle non contengono più l'elenco dei marchi, mentre la tabella con EIPASS e Pekit a 0,60 punti si ritrova identica nel DM 50/2021. Chi legge 0,60 punti per un marchio su un sito di corsi sta leggendo la tabella del 2021, che non si applica ai titoli valutati oggi. Un vecchio punteggio di quel tipo può però restare in graduatoria per chi rientra nella nota L vista sopra.
EIPASS, ICDL o Pekit: quale conta per il punteggio?
Conta il singolo certificato, non la sigla. Nelle GPS servono i due requisiti della tabella, ente accreditato e conformità a uno dei due quadri europei; nelle graduatorie ATA vale 0,25 punti una sola certificazione, senza un elenco di enti. EIPASS, ICDL e Pekit non compaiono per nome in nessuna delle tabelle in vigore.
Ecco come si presentano i tre programmi sui loro siti:
- EIPASS (European Informatics Passport) si descrive come programma internazionale che certifica le competenze informatiche degli utenti; lo gestisce Certipass.
- ICDL si presenta come «lo standard internazionale per le certificazioni digitali»; in Italia lo rilascia AICA (Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico).
- Pekit si definisce «Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD)» e la riferisce a DigComp 2.2; la rilascia la Fondazione Onlus Sviluppo Europa.
Sono autodescrizioni: dicono che cosa promette il programma, non come lo valuta il Ministero. Prima di scegliere tra EIPASS e ICDL, o qualunque altra sigla, la domanda da fare all'ente è quale certificato preciso si ottiene e se rispetta i requisiti della propria tabella.
Come si dichiara una certificazione nella domanda?
Si dichiara online, nella domanda di inserimento o aggiornamento, e solo se la si possiede entro la scadenza. Le domande presentate in altro modo non vengono considerate.
- GPS: la domanda si presenta con «Istanze on line», il servizio del sito del Ministero per le domande, entrando con SPID (l'identità digitale pubblica) o con la CIE (carta d'identità elettronica). Per il biennio 2026/28 si poteva presentare dalle 12 del 23 febbraio alle 23.59 del 16 marzo 2026, e valgono i titoli «posseduti e conseguiti» entro quella data. I titoli si dichiarano «senza produrre alcuna certificazione», cioè senza allegare documenti.
- Terza fascia ATA: la domanda passa dall'applicazione POLIS (il portale del Ministero per presentare le domande online), sempre dentro «Istanze on line», con SPID. Per il triennio 2024/27 le domande erano aperte dal 28 maggio al 28 giugno 2024.
Chi presenta la domanda dichiara i propri titoli; gli uffici scolastici li controllano, perciò il certificato va conservato. Per le GPS l'ordinanza prevede che, se i titoli dichiarati non corrispondono a quelli posseduti, l'ufficio scolastico territoriale corregga il punteggio o escluda il candidato dalla graduatoria.
Quando conta una certificazione presa oggi?
Può contare dalla prossima finestra di domande, se le tabelle di allora la prevedono; nelle graduatorie già formate non entra. Per le GPS l'art. 10 dell'OM 27 prevede anche elenchi aggiuntivi per chi acquisisce abilitazione o specializzazione sul sostegno, e rimanda i termini dei titoli a un decreto, di cui si parla nel primo passo. Quanto alle graduatorie ATA, per il triennio successivo al 2026/2027 le fonti consultate non contengono ancora nuove tabelle.
Una certificazione da data analyst dà punti in graduatoria?
Un data analyst analizza i dati per un'azienda. Nelle GPS la sua certificazione conta solo se rispetta i due requisiti della tabella, e le fonti ufficiali non dicono che una certificazione da data analyst li rispetti. Le tabelle in vigore non nominano la certificazione data analyst di Google né la certificazione Microsoft per data analyst. Nella tabella ATA mancano criteri su quali certificazioni valgano: prima di dichiararne una conviene chiedere alla scuola o all'ufficio scolastico.
Come diventare data analyst, data engineer o data scientist?
Guardando che cosa chiedono gli annunci del ruolo, non le tabelle della scuola. Una certificazione per data analyst, una per data engineer (chi costruisce i sistemi che raccolgono i dati) o una per data scientist (chi crea modelli statistici) serve a lavorare con i dati in un'azienda. Quale sia la migliore per ciascun ruolo si capisce dagli annunci. Le pagine del sito su questi lavori sono raccolte nella sezione dati; per confrontare dove studiare c'è la sezione sulle piattaforme di formazione.
Come procedere, passo per passo?
Questi passi servono per la prossima apertura delle domande; per le graduatorie già formate non c'è nulla da fare. Prima si individua la graduatoria, poi si legge la voce della propria tabella, infine si controlla il certificato prima di pagarlo.
- Individuare la graduatoria e il ciclo: GPS 2026/2027-2027/2028 (OM 27/2026) per i docenti, terza fascia ATA 2024/2025-2026/2027 (DM 89/2024) per il personale non docente. Chi non sa in quale rientra parte dal proprio titolo di studio e dai requisiti di accesso indicati nell'ordinanza o nel decreto.
- Aprire la tabella ufficiale del proprio profilo e leggere la voce sulle certificazioni informatiche, invece dei riassunti di chi vende corsi.
- Per le GPS, prima di pagare: verificare con l'ente i due requisiti della tabella e controllare il certificato nella banca dati indicata dalla FAQ 69.
- Conservare il certificato e dichiarare solo i titoli posseduti alla scadenza della domanda.
- Seguire le pagine ufficiali del Ministero sulle graduatorie per sapere quando si riaprono le domande.
Fonti
- GPS: Ordinanza ministeriale 16 febbraio 2026, n. 27 (MIM), art. 7 (domanda), art. 9 (pubblicazione) e art. 10 (elenco aggiuntivo); allegato A/3, tabella dei titoli per la prima fascia della secondaria, con la stessa voce negli allegati A/1–A/10 della pagina normativa GPS 2026/28 (voce B.24 nella tabella A/1, B.22 nella A/2, B.17 dalla A/3 alla A/8, B.18 nella A/9 e nella A/10); Informazioni utili e FAQ 69 e 82.
- ATA: Decreto ministeriale 21 maggio 2024, n. 89 (MIM), art. 2, art. 5 (domanda), art. 8 (ricorsi), allegati A/1–A/6, nota K sulla CIAD e nota L sui punteggi già assegnati; Decreto 3 marzo 2021, n. 50 (ciclo 2021/23); tabella del ciclo 2021 ancora online: allegato A/1 per assistente amministrativo.
- ACCREDIA: banca dati delle persone certificate DigComp e DigComp Edu, indicata dalla FAQ 69; certificazione delle competenze digitali DigComp 2.2 e DigCompEdu (notizia del 17 gennaio 2024).
- Enti certificatori, solo per la loro autodescrizione: EIPASS, ICDL Italia, Pekit.
Fonti lette il 7 ottobre 2026.
Domande frequenti
Quanti punti valgono le certificazioni informatiche nelle GPS?
Nelle GPS, le graduatorie provinciali da cui le scuole chiamano i docenti per le supplenze (incarichi a tempo determinato), le certificazioni informatiche valgono al massimo 4 punti nel biennio 2026/2027-2027/2028, cioè in due anni scolastici. Lo fissano le tabelle dell'ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, l'atto con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito stabilisce le regole delle GPS. I titoli, cioè i certificati, già valutati nei bienni precedenti valgono 0,5 punti ciascuno, fino a 2 punti. Un titolo nuovo conta solo se lo rilascia un ente accreditato da ACCREDIA, l'ente nazionale di accreditamento, e se è conforme a uno dei quadri europei delle competenze digitali: DigComp 2.2, per tutti i cittadini (1 punto), o DigCompEdu, per chi insegna (2 punti).
Quanti punti dà una certificazione informatica nelle graduatorie ATA di terza fascia?
Nelle graduatorie ATA di terza fascia, cioè gli elenchi delle singole scuole per le supplenze del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, una certificazione informatica valutata con le tabelle in vigore vale 0,25 punti, e se ne valuta una sola. Lo stabilisce il decreto ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024, l'atto del Ministero che regola queste graduatorie per il triennio 2024/2025-2026/2027 (tre anni scolastici), con lo stesso valore in tutti i profili. Il punteggio va a una certificazione diversa dalla CIAD, la certificazione di base delle competenze digitali che in tutti i profili tranne quello di collaboratore scolastico serve già per iscriversi. Chi aveva fatto domanda con il decreto del 2021 o prima non vede ricalcolato il punteggio già ottenuto per le certificazioni.
L'EIPASS serve per lavorare e per le graduatorie della scuola?
Per il punteggio nelle graduatorie della scuola conta il singolo certificato, non il nome: l'EIPASS, programma privato di certificazione delle competenze informatiche gestito da Certipass, non compare per nome nelle tabelle in vigore. Nelle GPS, gli elenchi provinciali dei docenti per le supplenze, un certificato nuovo conta se l'ente che lo rilascia (l'ente certificatore) è accreditato da ACCREDIA, l'ente nazionale di accreditamento, e se il certificato rispetta uno dei due quadri europei delle competenze digitali indicati dalla tabella. Nelle graduatorie ATA di terza fascia, tenute dalle singole scuole per il personale non docente, vale 0,25 punti una sola certificazione informatica. Per il lavoro fuori dalla scuola non abbiamo dati sugli annunci che chiedono l'EIPASS, perciò non possiamo dire quanto lo chiedano le aziende.
Si possono sommare più certificazioni informatiche nelle GPS?
Solo in parte. Per i titoli nuovi del biennio 2026/2027-2027/2028 (due anni scolastici), le risposte ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito alle domande frequenti (FAQ) ammettono una sola certificazione per ciascun quadro europeo delle competenze digitali, qualunque sia l'ente: una DigComp 2.2 (competenze dei cittadini, 1 punto) e una DigCompEdu (competenze di chi insegna, 2 punti). Il totale delle certificazioni informatiche nelle GPS, le graduatorie provinciali per le supplenze dei docenti, non supera 4 punti, compresi i titoli già riconosciuti nei bienni precedenti.
Qual è la migliore certificazione per data analyst, data engineer o data scientist?
La scelta va fatta sugli annunci di lavoro del ruolo, non sulle tabelle della scuola: questa guida tratta il punteggio nelle graduatorie e non stila classifiche. Data analyst (chi analizza i dati per un'azienda), data engineer (chi costruisce i sistemi che raccolgono e preparano i dati) e data scientist (chi crea modelli statistici sui dati) sono lavori fuori dalla scuola. Le tabelle in vigore per le GPS (graduatorie provinciali dei docenti per le supplenze) e per le graduatorie ATA (personale non docente) non nominano certificazioni per questi lavori, comprese quelle di Google e di Microsoft. Le pagine del sito sui lavori con i dati sono raccolte nella sezione dati.
Come diventare data analyst, data engineer o data scientist senza laurea?
Dipende da quello che chiedono gli annunci del ruolo, cioè del lavoro con i dati in azienda; questa guida tratta solo il punteggio nelle graduatorie della scuola (gli elenchi per le supplenze) e non dice se serva la laurea. Per orientarsi c'è la sezione dati del sito.
Una certificazione informatica presa oggi vale per le GPS?
Per il biennio 2026/2027-2027/2028 (due anni scolastici) delle GPS, le graduatorie provinciali per le supplenze dei docenti, valgono solo i titoli posseduti entro il 16 marzo 2026, termine delle domande fissato dall'ordinanza ministeriale n. 27/2026, l'atto del Ministero con le regole delle GPS. Una certificazione presa dopo non entra nelle graduatorie già formate; potrebbe contare quando si riaprono le domande, con le tabelle di allora, o in base al decreto sugli elenchi aggiuntivi GPS (per chi ottiene l'abilitazione o la specializzazione sul sostegno) previsto entro il 31 dicembre 2026. Nelle graduatorie ATA di terza fascia (elenchi delle singole scuole per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario) il termine per il triennio 2024/2025-2026/2027 era il 28 giugno 2024.